OLIMPIADI DELLA LINGUA ITALIANA AL LICEO “FRANCESCO D’OVIDIO” DI LARINO

logo Olimpiadi della Lingua Italiana

Al via oggi e domani a Larino le 'Olimpiadi della Lingua Italiana', manifestazione di eccellenza giunta alla decima edizione, organizzata dall'Istituto Superiore di Larino, sezione Licei. Quest'anno ben 131 scuole, di 14 diverse regioni, hanno partecipato alla preselezione per essere presenti alle semifinali di oggi. All'evento partecipano Istituti scolastici di ogni ordine e grado, trecento alunni e oltre sessanta docenti accompagnatori. Le Olimpiadi della Lingua Italiana sono una competizione a squadre, nata dieci anni fa, da un'idea della Prof.ssa Giuliana Fiorentino, docente di Linguistica dell'Università del Molise, e dell'attuale Dirigente Scolastico dell'Istituto Superiore di Larino Prof.ssa Lucia Vitiello. La gara coinvolge ragazzi dell'ultimo anno delle scuole primarie e secondarie di primo grado e gli studenti del secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Organizzate da un comitato del Liceo "D'Ovidio" di Larino, Istituto che ospita l'iniziativa, le Olimpiadi si avvalgono di una commissione di esperti in materia e di insegnanti, anche di enti scolastici esteri, per stilare le prove che saranno somministrate ai partecipanti oggi pomeriggio, proprio nelle aule del "D'Ovidio". In contemporanea, presso il Centro sociale "Il Melograno", si svolgerà un seminario sulla didattica della lingua Italiana, al quale interverranno la Prof.ssa M. G. Lo Duca, dell'Università di Padova e la Prof.ssa C. De Santis, dell'Università di Bologna. Domani, sabato 22 aprile, presso il Park Hotel Campitelli di Larino, avranno luogo le gare finali tra le scuole che si sfideranno per il primo posto. Componenti della giuria saranno i linguisti: Prof. Prandi (Università di Genova), Prof.ssa SeiKiera (Università del Molise), Prof.ssa Fiorentino (Università del Molise), Prof.ssa Lo Duca (Università di Padova) e la Prof.ssa De Santis (Università di Bologna). Le Olimpiadi della Lingua Italiana sono una nuova occasione per rilanciare in maniera ludica l'importanza della riflessione sulla lingua in tutti gli ordini scolastici e il lavoro di squadra tra alunni e docenti.


 

 

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